I giorno

Il sole splende sulla casa-atelier di Giancarlo Sangregorio. Ventidue studenti del liceo artistico di Varese incontrano per la prima volta le opere del grande scultore che ha fissato qui la sua dimora. Gli occhi sono stupiti e curiosi: il maestro Sangregorio ha dedicato l’intera esistenza alla scultura, collezionando anche opere provenienti dai quattro angoli del mondo ed intrattenendo lunghe amicizie con collezionisti e artisti. L’interrogativo con cui si sono confrontati gli studenti è il seguente: ” come si restaura un’opera d’arte contemporanea? “. Francesca Marcellini, Presidente della Fondazione Sangregorio e Clara Castaldo hanno accompagnato gli allievi del liceo alla scoperta delle forme e dei materiali delle opere della collezione. Piero Lotti, restauratore, dopo una breve introduzione teorica, ha guidato gli studenti nelle pratiche di restauro di un ciclo di lavori realizzati in polistirene.

 

II giorno

Il lavoro di manutenzione, riordino e restauro sul ciclo dei polistirene di Giancarlo Sangregorio prosegue di buona lena. I materiali usati dall’autore sono incredibilmente vari e ricchi; la ricerca delle giuste tonalità di colore è infinita così come lo sono i risultati e le soluzioni artistiche proposte dallo scultore. Gli studenti del liceo prendono sempre più dimestichezza con i concetti di cura, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Domani si prosegue con un’attività di catalogazione e conoscenza del patrimonio librario della Fondazione.

 

III giorno

“Fondare biblioteche è come costruire granai pubblici, formare riserve contro l’inverno dello spirito” ha scritto Marguerite Yourcenar. E oggi gli studenti del Liceo Frattini si sono presi cura dei tanti e meravigliosi libri e documenti che compongono la biblioteca della Fondazione Sangregorio. Storia dell’arte, antropologia, poesia sono solo alcuni dei temi presenti nei volumi catalogati e sistemati negli scaffali. Ma il grande scultore amava leggere e studiare anche i grandi classici della letteratura antica, la storia di popoli lontani nel tempo e nello spazio, saggistica e trattati di vario argomento.

 

IV giorno

L’arte si può raccontare anche attraverso il gioco e l’improvvisazione. Gli Allievi del Liceo Frattini, accompagnati da Chicco e Betty Colombo, hanno organizzato un percorso di visita e un’attività didattica incentrata sul ciclo dei polistirene di Sangregorio. Al centro dell’azione didattica e drammaturgica sono stati messi l’aspetto narrativo delle opere, il racconto ludico ed esperienziale e la volontà di coinvolgere il pubblico con il teatro.

 

V giorno

Quali sono i materiali dell’arte? Come si possono usare oro, colori, legni e plastiche in un’opera di arte contemporanea? Rossella Bernasconi, professionista del restauro di beni culturali, ha accompagnato i ragazzi in un viaggio di approfondimento su materiali, supporti, incastri e modalità di realizzazione di sculture antiche e moderne.

 

VI giorno

Ultimo giorno da vivere in Fondazione Sangregorio tra libri, sculture, opere d’arte collezionate dal grande maestro. Gli studenti del Liceo Frattini di Varese si confrontano sull’esperienza appena condotta in porto, sugli incontri fatti, le attività svolte e le scoperte nel panorama delle professioni dei beni culturali. Tutto verrà sviluppato e approfondito a scuola, in classe. Ma soprattutto nel corso del tempo, degli studi e degli anni a venire. Ma l’avventura non finisce qui. Almeno per quanti vorranno tornare – anche con la propria famiglia – a Sesto Calende o per quanti vorranno fare una piccola gita “fuori porta” per conoscere il Centro Studi dedicato a Giancarlo Sangregorio tra le splendide montagne di Druogno.